La storia

Il sogno che
guarda Palermo

A 396 metri sopra il mare, un punto da cui Palermo si lascia guardare tutta intera: da lì è nato il Castello Utveggio.

Michele Utveggio

Nato a Calatafimi nel 1866 e trasferitosi giovane a Palermo, Michele Utveggio diventa negli anni Venti uno dei maggiori imprenditori edili della città. Insieme al nipote e socio Collura contribuisce a costruire la Palermo moderna: parte di via Libertà, il quartiere Matteotti, lo stadio della Favorita. Fu anche presidente del Palermo Calcio dal 1923 al 1925.

L'idea del castello nasce da una finestra: dal suo attico di fronte al Teatro Massimo, Utveggio guarda verso il primo pizzo di Monte Pellegrino e immagina un luogo sospeso sopra la città.

Un castello in cinque anni

Nel 1927 vengono acquistati i terreni. Il progetto è dell'architetto Giovan Battista Santangelo e a realizzarlo è l'impresa Collura-Utveggio. Per far posto all'edificio vengono sbancati 40.000 metri cubi di roccia, ricavando sei ettari dove nasce un piccolo mondo autosufficiente: vivaio, orto, serre, stalle, ovile, pollaio e arnie.

Non mancano soluzioni all'avanguardia, come la depurazione e il riutilizzo delle acque reflue. Utveggio sognò anche una funivia, bocciata: costruì allora la strada che ancora oggi sale fin quassù.

Il castello sulla rupe del Monte Pellegrino, con Palermo e le montagne sullo sfondo
Il castello sulla rupe, con Palermo ai suoi piedi.

L'inaugurazione che non vide mai

I lavori terminano nel 1933. Il 5 marzo di quell'anno, a 67 anni, Michele Utveggio muore: non vedrà mai inaugurato il suo castello. Nel 1934 apre il Grand Hotel Castello Utveggio, con 55 posti letto in camere e suite affacciate su Palermo, arredate con mobili di lusso, porcellane, cristalli e quadri d'autore.

Una storia in tappe

  1. 1927

    Acquisto dei terreni su Monte Pellegrino.

  2. 1934

    Inaugurazione del Grand Hotel Castello Utveggio.

  3. 1938

    Con la guerra l'albergo chiude: il castello diventa centro dell'aviazione tedesca e avamposto antiaereo. Dopo il 1943 arrivano le truppe americane.

  4. Dopoguerra

    Anni di abbandono, interrotti negli anni Sessanta da una colonia estiva al piano terra.

  5. 1984

    La Regione Siciliana acquisisce il complesso e ne avvia il recupero.

  6. 1988

    Diventa sede del Cerisdi, centro di alta formazione manageriale.

  7. 1995

    Nel novembre del 1995 soggiorna qui Papa Giovanni Paolo II, a Palermo per il Terzo Convegno delle Chiese d'Italia.

  8. 2013

    Il Cerisdi chiude per difficoltà finanziarie.

  9. 2023

    Il 7 settembre una delibera lo inserisce tra i siti Presidenziali della Regione Siciliana.

  10. 2024

    Ad agosto iniziano i lavori di ristrutturazione e ammodernamento, su progetto dell'arch. Francesco Di Chiara.

Il castello oggi

Il castello è oggi un centro congressuale d'eccellenza. Al piano terra si trovano la sala da 160 posti, un tempo sala da ballo, e la Galleria dei Presidenti, con i ritratti di tutti i Presidenti della Regione Siciliana dal 1946. Ai piani superiori ci sono altre sale, una sala stampa e una regia di ultima generazione; al terzo piano due camere restituiscono l'atmosfera originaria dell'albergo.

Due ascensori panoramici rendono ogni piano accessibile a tutti. Al quarto piano, la terrazza offre una vista a 360 gradi su Palermo, il mare e la Conca d'Oro, dal promontorio che Goethe definì il più bello del mondo.

La terrazza del castello con merli e vista sul mare
Michele Utveggio non vide mai il suo castello aperto. Oggi chiunque salga quassù vede ciò che lui aveva immaginato.
Prenota la visita Torna alla pagina principale